Vi posto ora un comunicato che mi è arrivata ora direttamente, via mail, da David Zard.
“ROMEO e GIULIETTA – UN VERO KOLOSSA:
Le sue dimensioni e costi non gli permettono di poter girare tutta l’Italia, perché non gode di nessun aiuto da parte del Ministero dei beni Culturali.
Con i suoi 80 tecnici e 50 artisti ed i 15 TIR per trasportare la produzione ROMEO e GIULIETTA non è nella condizioni di poter girare tutta l’Italia.
Grandi difficoltà si incontrano per debuttare, il solo palco che ha un costo enorme non è montabile in tutte le strutture che ospitano lo spettacolo.
A Parma si è potuto fare lo spettacolo grazie al contributo della Barilla, mentre per fare lo spettacolo a Palermo si debbono fare molti lavori al Teatro di Verdura che avendo un palco con declivio bisogna fare dei grandi accorgimenti per poter montare le gigantesche pedane mobili e i cinque pannelli computerizzati.
Il solo palco viaggia su altri 5 TIR ed è l’unico palco del genere disponibile in Europa.
Migliaia di ore di lavoro che coinvolgono 60 facchini presi localmente per ogni città e 20 montatori specializzati provenienti da diverse parti di Europa, saranno necessarie da Venerdì mattina per poter consegnare il palco in tempo alla produzione per poter iniziare a montare l’imponente scenografie sempre con l’aiuto di altri sessanta facchini.
Della compagnia fanno parte anche sei sarte e 3 truccatrici e 2 parrucchieri.
Per questo motivo da un debutto all’altro debbono passare minimo 8/10 giorni dopo la fine della programmazione nella città precedente. Ed è per questo motivo che lo spettacolo non è montabile in tutte le città dato che i costi sono enormi.
ROMEO e GIULIETTA è senza ombra di dubbio il più mastodontico spettacolo che abbia mai girato il mondo ed è stato definito con la parola che normalmente accompagna le grandissime produzioni cinematografiche: UN KOLOSSAL
Al Sud Italia Romeo e Giulietta farà solamente i sei spettacoli di Palermo, non godendo di nessuna agevolazione o contributo pubblico come invece hanno alcune produzioni teatrali di traduzione sovvenzionati dal Ministero dei Beni Culturali, che interpellato sul perché Romeo e Giulietta non può avere contributi ha risposto che vengono sovvenzionate le opere che non possono coprire i costi con gli incassi e che Romeo e Giulietta è uno spettacolo di successo.
Centinaia di milioni vengono elargiti ai Teatri dell’Opera e di Tradizione per produrre spettacoli che molte volte non hanno riscontro di pubblico.
Al che David Zard ha detto che è vero in Italia bisogna fare solo spettacoli brutti che non chiamano pubblico.
Si dice che bisogna inventare il lavoro per i giovani ma una produzione teatrale non rientra nei canoni del lavoro giovanile che viene aiutato da alcun Ministero perché si dice che non è un industria, eppure qualcuno la chiama INDUSTRIA CULTURALE”.
Il sito ufficiale è www.romeoegiulietta.it; segui il musical anche su:
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