Martedì
16 marzo, un nuovo appuntamento di “Emersioni – Dialoghi tra attrici”,
un progetto ideato dalla direzione artistica di Teatro i – l’attrice
Federica Fracassi, la dramaturg Francesca Garolla e il regista Renzo
Martinelli – all’interno della stagione 2020_2021, dal titolo
pubblicAzione. Dall’1 febbraio al 7 giugno, 20 attrici, per dieci
dialoghi in diretta Facebook: centrale il tema dell’“emersione” e
dell’“emergenza”. Viene data la giusta attenzione a chi emerge, a ciò
che emerge e che per questo vive in modo nuovo e propone linguaggi
inediti con cui a stento riusciamo a sintonizzare i nostri paradigmi
acquisiti? Stare nell’emergenza significa anche cambiare, dar vita a
nuove idee?
In
ogni diretta, due attrici di teatro, di cui una emergente, che sta
dando le prime importanti prove della sua ricerca, e un’attrice dal
percorso già consolidato, dialogano su parole chiave inerenti a temi di
politica, estetica e poetica e si confrontano sui nodi della
contemporaneità, a partire innanzitutto dalle loro differenti esperienze
in teatro. Dodici le parole chiave proposte dalla direzione di Teatro
i, parole che sono un punto di partenza per la discussione, che la
coppia progetterà con la massima libertà di temi e linguaggi: creazione,
perturbamento, conflitto, comunità, entusiasmo, corpo, maschera,
confini, paura, mito, differenza, misura. A introdurre e moderare gli
incontri, l’attrice Federica Fracassi. Martedì 16 marzo, appuntamento
con le attrici Elisabetta Pozzi e Matilde Vigna, alle 19 sulla pagina
Facebook di Teatro i.
Tra
le emergenti, partecipano all’edizione 2021 del format: Serena Balivo,
Chiara Bersani, Leda Kreider, Claudia Marsicano, Giulia Mazzarino,
Federica Rosellini, Alice Spisa, Agata Tomsic, Petra Valentini, Matilde
Vigna, in dialogo con Sonia Bergamasco, Elena Bucci, Daria Deflorian,
Mariangela Granelli, Manuela Mandracchia, Milvia Marigliano, Laura
Marinoni, Francesca Mazza, Elisabetta Pozzi, Cinzia Spanò. Il progetto,
alla sua prima edizione, accoglie anche ospiti silenziose che, pur non
partecipando alle dirette, riflettono sui temi proposti ed emersi dai
dialoghi e li arricchiscono, in altre forme, dei loro pensieri; questa
stagione vede la partecipazione di Ermanna Montanari.
Dopo la diretta tutti i dialoghi restano visibili sul canale YouTube di Teatro i.
Emersioni secondo Elisabetta Pozzi e Matilde Vigna
“Eccomi qui ad affrontare il tema delle emersioni – afferma Elisabetta Pozzi
– Devo dire che, pensando a questo incontro, non sono riuscita a
concentrarmi sul nostro lavoro di attrici, o su quanto possa essermi
accaduto di magico sui palcoscenici, ma solo su ciò che sta emergendo
dalla cosiddetta società civile, che è poi quella a cui noi abbiamo
sempre riferito il nostro lavoro. Era la “fruitrice” del nostro lavoro
sulla scena. Quella società non c’è più. Non che io abbia nostalgia di
un tempo in cui in fondo già si poteva percepire tutto quanto sta ora
succedendo, ma so che ora bisogna capire cosa possiamo, o meglio cosa
potremo fare, come operatrici, e operatori della cultura in una
situazione così degenerata: un mondo in cui non viene consigliato il
distanziamento, ma è ormai preteso dalle persone stesse che sono
terrorizzate.
Venendo
a mancare la possibilità di scambio, di relazione ravvicinata, di
empatia diretta, non siamo più in grado di creare nulla che abbia a che
fare con quel rito che era il senso profondo del nostro “agitarci
sulla scena”. Il rito è ora negato e per quanto ci chiudiamo nei
teatri a registrare meraviglie, non abbiamo la minima idea di quale sia
il nuovo lessico teatrale, perché manca il punto di riferimento.
Le
persone sono portate a pensare quasi esclusivamente alla loro salute e
spesso a come sopravvivere. Come possono venire a godere di noi? È
emersa una parte di me che non ha più bisogno del palcoscenico. Avrei
semmai desiderio di chiedere alle persone di venire in teatro a
raccontare, a raccontarsi e prendere coscienza di sé su un
palcoscenico, esorcizzare le paure raccontando la propria storia o
attraverso un racconto o una poesia parlare di sé. Far capire quanto il
teatro sia vitale e portatore di salute.
Il
lavoro in teatro è il migliore sulla terra a mio avviso, ed è il
miglior modo di passare la vita, ma non lo si può realizzare senza la
presenza e la disponibilità totale, l’abbandono di chi lo fruisce.
Quando, se, ci permetteranno di tornare al nostro lavoro, dovremo essere in grado di ricominciare da capo, dall’alfabeto.”
Matilde Vigna
dichiara: “Credo che l’emergere sia, appunto, imprevisto,
inconsapevole, involontario, necessario forse. Le emersioni sono
questioni di attimi: un attimo prima sei sotto, un attimo dopo sei già
su. Penso a noi che siamo qui, a quello che amiamo disperatamente fare, a
noi che ci lasciamo emergere, che lasciamo che qualcosa di sconosciuto
ed imprevisto emerga ogni sera
col
pubblico. A questo momento storico dolorosissimo, in cui ci è precluso
l’incontro col pubblico, senza il quale il teatro non esiste, non
avviene, senza il quale nulla può emergere. Mi chiedo cosa emerge in
questa assenza: questa emergenza ci impone nuove responsabilità, nuovi
pensieri, nuove strategie. Continuiamo ad emergere.”
BIOGRAFIE
Elisabetta Pozzi
Debutta
a diciannove anni accanto a Giorgio Albertazzi ne “Il fu Mattia Pascal ”
di Pirandello, regia di Luigi Squarzina Da allora prende parte a
numerosi spettacoli a fianco di Giorgio Albertazzi e lavora spesso
presso il Teatro Stabile di Genova fino al 1990. Dal 1990 inizia una
collaborazione artistica col Teatro Due di Parma e nel 2000 prende parte
ai due spettacoli di Piero Maccarinelli prodotti dall’INDA a Siracusa.
Nel 2002, per il Progetto Farnese-Shakespeare, è Amleto nello spettacolo
diretto da Walter Le Moli. Dal 2017 inizia una collaborazione con
Centro Teatrale Bresciano per cui, oltre agli spettacoli, è direttrice
artistica del Progetto Teatro Aperto per la drammaturgia contemporanea.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui i Premi UBU, Premio Duse
alla carriera, Premi della Associazione Critici Teatrali, Premio David
di Donatello, Premio Unesco, Premio Franco Enriquez, Premio Ipazia per
l’eccellenza femminile e Premi Idi. Oltre che per il teatro ha lavorato
per la tv e per il cinema. Ha collaborato con molte università ed è
docente per l’università IUAV di Venezia.
Matilde Vigna
Dopo
la maturità scientifica e una laurea magistrale in Relazioni
Internazionali si diploma nel 2015 alla Scuola del Teatro Stabile di
Torino, con la direzione di Valter Malosti. Prosegue la formazione con
il corso di Alta Formazione di Emilia-Romagna Teatro diretto da Antonio
Latella. “Santa Estasi”, il progetto conclusivo del percorso, è
vincitore del premio Ubu 2016 come miglior spettacolo e migliori attori
under 35 a tutto il cast. In teatro ha collaborato con Valter Malosti,
Antonio Latella, Leonardo Lidi, Michele Di Mauro, Liv Ferracchiati, e
numerose compagnie indipendenti. Nel 2019 riceve il premio Ubu come
miglior attrice under 35.
Note di Federica Fracassi
Scegliere,
nell’emergenza di questo tempo nuovo e difficile, donne emergenti che
stanno scommettendo sul lavoro della scena, significa dare visibilità e
piena parola a coloro che muovono i primi passi in teatro, per
raccontare profondamente i sentieri meno scontati della loro ricerca
appena iniziata, ma già così ricca, unica e multiforme, mettendoli a
confronto con esperienze che differiscono per generazione, ma che a
volte possono avere sintonie estetiche o di percorso. – afferma
l’attrice Federica Fracassi, direttrice artistica di Teatro i insieme a
Francesca Garolla e Renzo Martinelli – L’ottica è quella di essere
spettatori di emersioni inedite che sono sì il risultato dei racconti di
giovani donne e attrici, ma anche e soprattutto di un rispecchiamento,
della sorpresa che affiora da inaspettati duetti, da tranches de vie e,
perché no, da pezzi teatrali a due voci. Divertirsi a scompaginare le
carte, a far incrociare due sguardi sul mondo, a creare universi che
nell’incontro si arricchiscono reciprocamente, dando vita a un “oltre”, a
un “altro”, imprevisti per parlare alle nostre vite e ai nostri
percorsi.
Le coppie e il Calendario dei Dialoghi:
emersioni 1 – 01-feb Sonia Bergamasco – Claudia Marsicano
emersioni 2 – 15-feb Laura Marinoni – Leda Kreider
emersioni 3 – 01-mar Milvia Marigliano – Petra Valentini
emersioni 4 – martedì 16 marzo Elisabetta Pozzi – Matilde Vigna
emersioni 5 – 29-marzo Francesca Mazza – Alice Spisa
emersioni 6 – 12-apr Mariangela Granelli – Agata Tomsic
emersioni 7 – 26-apr Cinzia Spanò – Serena Balivo
emersioni 8 – 10-mag Elena Bucci – Federica Rosellini